Un titolo esagerato per catturare lettori? …
Grazie ad un video di una mia presentazione sul ruolo ecologico delle cozze d’acqua dolce (depuratori naturali delle acque) al Museo di Scienze Naturali di Bolzano (https://www.youtube.com/watch?v=HnkTyIMquJY) sono stata contattata dall’Associazione Vallata Sana che si prefigge di preservare l’integrità ecologica dei laghi di Revine.
A proposito del "Leone" nei laghi di Revine: basta slogan, parliamo dei veri problemi.
C’è da rimanere sconcertati: la vicenda del "Leone" sta prendendo una piega surreale, trasformandosi in una barzelletta politica. Alcuni esponenti stanno strumentalizzando l’opera alzando un polverone tanto roboante quanto vuoto, probabilmente per distogliere l’attenzione dai veri problemi ambientali e paesaggistici che interessano l’area dei laghi.
È patetico assistere a questo teatrino.
Nessuno ha mai attaccato l’opera in sé, né tantomeno l’artista. Il nodo cruciale è un altro: il posizionamento.
Parliamo di un intervento altamente impattante, inserito nel cuore di un ecosistema lacustre fragile e prezioso, che rischia di compromettere l’equilibrio naturale e paesaggistico, già oggi in bilico.
Ricordiamo che l'opera del Leone si inserisce in un contesto di antropizzazione crescente e preoccupante.
Tra pochi mesi, su uno dei pochi tratti ancora intatti della sponda del lago di Lago (località San Giorgio), sorgeranno un nuovo sentiero, una grande piattaforma galleggiante di 30 x 30 metri, e, appunto, l’opera monumentale del Leone.
E c’è ancora chi ha il coraggio di sostenere che tutto ciò non avrà alcuna influenza sull’habitat?
Nel frattempo aumentano le specie aliene, proliferano le alghe... Ma finché il lago è balneabile, tutto va bene. Finché "fa figo", va tutto bene.
Parlare di "difesa del Leone" come se fosse sotto assedio è una narrativa fuorviante e anche offensiva verso chi, come noi, da tempo si batte per la tutela concreta di questo territorio, del suo paesaggio, della sua biodiversità. Serve serietà. Serve ascolto.
Serve rispetto per un luogo che ha bisogno di protezione, non di propaganda.

02 luglio 2025
Ci è stato segnalato un esemplare di luccio morto, del peso di circa 4 kg, rinvenuto nel Lago di Lago (San Giorgio) in località Va De Piazza.

Abbiamo scelto di acquistare i terreni dentro un’area protetta, non per farne proprietà, ma per liberarli.
Per sottrarli alla speculazione, all’abbandono, al degrado mascherato da sviluppo. Perché quei terreni non sono "nostri": appartengono a tutti.
Sono parte di un ecosistema fragile, vitale. Sono parte della Rete Natura 2000, la più grande rete di aree protette d’Europa, istituita per custodire habitat naturali e biodiversità, secondo le Direttive Habitat (92/43/CEE) e Uccelli (2009/147/CE).
Sono territori da difendere, non da mercificare.
Oggi però, questi territori sono sotto attacco.
In Italia, tra semplificazioni normative, deroghe ambientali e accelerazioni dettate dal PNRR, si tenta di smantellare pezzo per pezzo le tutele conquistate in decenni di lotte e consapevolezza ecologica. Le aree protette — SIC, ZPS, parchi e zone umide — vengono presentate come un ostacolo alla crescita. La natura come intralcio. L’acqua come risorsa da sfruttare. Il paesaggio come vuoto da riempire.
Diciamo no a chi vuole costruire sulle sponde dei laghi. A chi inquina per profitto. A chi firma decreti che aprono le porte a cementificazioni, impianti invasivi e agricoltura industriale nei luoghi più preziosi.
Acquistare i terreni è un gesto concreto e radicale. È una forma di resistenza.
Significa bloccare la speculazione sul nascere, difendere con i fatti. Ma non basta fermare: vogliamo informare, custodire, e far conoscere la straordinaria preziosità di quest’area protetta.
Difendere l’acqua è difendere la vita.
Non aspetteremo che sia troppo tardi. Non lasceremo che decidano altri.
Questi territori non sono vuoti da riempire, ma pieni di senso, memoria, futuro.
Lanciamo un appello a cittadini, associazioni, organizzazioni e aziende: condividi, diffondi, partecipa.
Il progetto è appena iniziato e contiamo di poter acquistare altri terreni in base alle risorse che riusciremo a raccogliere.
È possibile contribuire tramite bonifico bancario:
Conto intestato a: Associazione Vallata Sana
IBAN: IT41C0359901899089048524279
Causale: Contributo per terreni Lago
Per saperne di più o per dare il proprio contributo in contanti, scrivete a
Un nostro socio verrà a trovarvi per raccogliere il contributo.
Acquista con noi, gestisci con noi. Difendiamo insieme ciò che è di tutti.
Associazione Vallata Sana

🌍🐝Altro pericolo per le api: autorizzato l’uso del pesticida Closer (sulfoxaflor) in Italia!
Nonostante il divieto dell’Unione Europea sull’uso in pieno campo di neonicotinoidi come il sulfoxaflor, il Ministero della Salute ha appena concesso una nuova deroga di 120 giorni per l’uso dell’insetticida Closer su colture come vite, pomodoro, agrumi e frutteti.
❗ Perché è grave?
🔸 Il sulfoxaflor agisce sul sistema nervoso degli insetti, ed è riconosciuto scientificamente per la sua alta tossicità verso api, bombi e altri impollinatori selvatici.
🔸 Le api non sono solo simboli: impollinano oltre il 70% delle colture alimentari che mangiamo.
🔸 Ignorare il principio di precauzione per assecondare pressioni agroindustriali ci porta dritti verso un disastro ecologico.
📣 Chiediamo trasparenza, responsabilità e una revisione urgente delle deroghe che mettono a rischio la salute degli ecosistemi.

🎉🌱 ORTO IN FESTA – GIORNATA DEL RITORNO ALLA TERRA 🌱🎉
Sabato 28 Giugno 2025 | dalle 16:00 alle 21:00
📍 Via dei Troi, Pieve di Soligo (TV)
L'Associazione Democrazia invita tutti a un pomeriggio speciale per celebrare insieme i **10 anni di attività dell’**🍅 Orto Felice!
Un'occasione per tornare alla terra, condividere, conoscere, divertirsi 🌾💚
👨🌾 Saremo presenti anche noi di Associazione Vallata Sana con il banchetto dell’orto sinergico di Revine Lago 🌿
📌 Programma:
– Musica e convivialità
– 🧺 Merenda condivisa: porta qualcosa da gustare insieme!
– Incontri, chiacchiere e terra sotto le unghie 🌱
👉 Non mancare! Celebriamo insieme un decennio di semi, mani piene di terra e sorrisi 🌻
Per info: www.associazionedemocrazia.org

Per info visita : cinemaeambiente.org

Grazie alla collaborazione di aziende, associazioni, gruppi e cittadini, l’Associazione Vallata Sana dà il via a un importante progetto: l’acquisto di terreni per contrastare la strumentalizzazione delle aree protette a beneficio di progetti turistici e speculativi.
L’obiettivo è chiaro: tutelare il paesaggio e la sua integrità, impedendo che territori di alto valore ambientale e culturale vengano sfruttati per interessi economici a breve termine. Acquisire direttamente i terreni significa poterli preservare, gestire in modo partecipato e restituirli alla collettività come bene comune.
Un gesto concreto per dire no alla speculazione e sì a una visione del territorio fondata sul rispetto, la sostenibilità e la partecipazione.
E' possibile contribuire tramite
Conto intestato a: Associazione Vallata Sana
IBAN: IT41C0359901899089048524
Causale: Contributo per terreni Lago
Per saperne di più o dare il proprio contributo in contanti, scrivete a
Associazione Vallata Sana

Oggi, martedì 17 giugno 2025, intorno alle ore 10:30, a seguito di segnalazioni da parte di alcuni cittadini residenti nella frazione di Gai, nel Comune di Cison di Valmarino, i tre consiglieri di minoranza del Comune di Cison hanno tempestivamente allertato telefonicamente la Polizia Locale e i Carabinieri. Su consiglio di questi ultimi, è stato quindi contattato anche il numero 115 dei Vigili del Fuoco.
Le segnalazioni riguardavano la presenza anomala di schiuma bianca nel corso d’acqua, circostanza che ha destato forte preoccupazione tra i residenti per un possibile inquinamento ambientale.
Successivamente, sono stati allertati anche i Carabinieri Forestali. Infine, su richiesta dei Carabinieri, è stato effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici dell’ARPAV.
I tecnici hanno eseguito le prime analisi in loco nella zona segnalata, estendendo poi i controlli lungo il corso del fiume Soligo per arrivare ai Laghi di Revine. Durante il sopralluogo sono state riscontrate anomalie ambientali, tra cui morie di pesci, oltre alla presenza della già segnalata schiuma bianca. Forse un malfunzionamento del depuratore? I tecnici si sono riservati di esprimersi sulle cause, in attesa dell’esito completo delle analisi previste per legge.
Ancora una volta, a far scattare l’allarme sono stati i cittadini, autentici custodi del territorio. Sempre più spesso, le segnalazioni provenienti dalla popolazione si rivelano essenziali per portare alla luce criticità ambientali ignorate dalle istituzioni. Eppure, questo ruolo attivo e responsabile della cittadinanza viene troppo spesso trascurato da amministrazioni locali che preferiscono minimizzare o mettere a tacere le problematiche, in nome di grandi progetti e strategie di promozione turistica del territorio. Ma la tutela dell’ambiente non può e non deve essere sacrificata sull’altare della visibilità o dello sviluppo economico a ogni costo.
Continueremo a tener monitorato il territorio e rimaniamo in attesa di risposte.
Associazione Vallata Sana

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