Il 27 luglio il sindaco di Revine Lago ha portato all’attenzione del Consiglio comunale l’ordine del giorno relativo alla richiesta di concessione della grazia per il gioielliere Mario Roggeri. La proposta, approvata dall’assemblea, ha però suscitato la contrarietà del gruppo di minoranza "Insieme per Revine Lago", che ha espresso il proprio dissenso.

La grazia è un atto di esclusiva competenza del Presidente della Repubblica e presuppone, tra i suoi requisiti essenziali, il ravvedimento del condannato rispetto al reato commesso, ravvedimento che, in questo caso, non risulta.  

Riteniamo che questa vicenda rappresenti un uso strumentale del caso a fini politici da parte del partito promotore dell'iniziativa, contribuendo ad alimentare una narrazione che rischia di trasformare il condannato in un simbolo e di legittimare messaggi di odio e di violenza. La delinquenza va contrastata con strumenti efficaci, che possono e devono essere migliorati, ma senza avallare una logica da Far West. La sicurezza dei cittadini non si tutela attraverso l'esaltazione della giustizia privata o il ricorso alle armi come soluzione.

Per questo, come cittadini e come Associazione, appoggiamo il Gruppo di minoranza e  auspichiamo che vengano promossi ordini del giorno volti a condannare i genocidi, le guerre e ogni forma di violenza, nonché a contrastare qualsiasi dichiarazione che inneggi all'uso delle armi, promuovendo una cultura di pace, di responsabilità e di rispetto della vita umana.

Associazione Vallata Sana