Parlare oggi dei laghi di Revine significa affrontare una verità scomoda: la loro salute ecologica sta rapidamente peggiorando.
Come Presidente dell’Associazione Vallata Sana, sento il dovere di portare all’attenzione questa realtà troppo spesso ignorata.
Questi laghi rappresentano una risorsa idrica fondamentale per l’intera comunità, oltre a essere un habitat prezioso per una biodiversità unica.
Mentre aumentano eventi, concerti, proclami “green” e inquadrature perfette per i selfie, i laghi continuano a soffrire, in silenzio.
La situazione è molto più seria di quanto si voglia far credere. Si parla di “valorizzazione”, cultura, turismo sostenibile, bandiere blu… ma si evita accuratamente il nodo centrale: lo stato ecologico reale degli ecosistemi lacustri.
Dal 2002 – anno delle ultime vere indagini limnologiche – non sono stati più condotti studi approfonditi, indipendenti e continuativi sulla qualità delle acque, sui sedimenti, sulla biodiversità acquatica, sulla flora e sulla fauna.
Un quadro parziale arriva dal Rapporto ARPAV 2023, che classifica i laghi come in stato “sufficiente” , mentre quello del 2024 li definisce in stato 'scadente: un giudizio tutt’altro che rassicurante, che dovrebbe invece spingere a una riflessione urgente e collettiva.
I rimedi adottati finora? Palliativi. Parzialmente utili, ma scientificamente deboli se non inseriti in una strategia complessiva. Come si pensa di affrontare, ad esempio, la diffusione incontrollata di specie aliene invasive come il pesce siluro, il gambero della Louisiana, le testuggini esotiche o le alghe infestanti?
Non si può curare un ecosistema senza conoscerne le reali condizioni. Ogni lago è un sistema unico: senza una diagnosi accurata, anche gli interventi più diffusi – come l’uso di aeratori per combattere l’eutrofizzazione – possono peggiorare la situazione, provocando effetti contrari a quelli sperati.
Per questo abbiamo deciso di agire. Stiamo raccogliendo dati, coinvolgendo ricercatori indipendenti e tecnici competenti. Vogliamo avviare progetti di tutela ambientale basati sulla conoscenza, non sull’intrattenimento.
Ci impegniamo per la biodiversità, perché senza di essa l’intero ecosistema rischia di collassare.
Non dobbiamo lasciarci abbagliare da slogan, riflettori estivi o nastri da tagliare. Quello che serve ora è solo una cosa: la verità. È il momento della scienza.
L'associazione invita tutti i cittadini, le associazioni, le istituzioni a unirsi a noi in questo impegno.
Grazie
Lisa Trinca - Presidente di Vallata Sana

(Nella foto alcune specie aliene presenti nei laghi di Revine)