Il Consiglio di Stato annulla il divieto del Comune: via libera al vigneto della famiglia De Marchi

Revine Lago – Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da Aldo e Andrea De Marchi, annullando il provvedimento con cui il Comune di Revine Lago aveva vietato la realizzazione di un vigneto in un terreno affacciato sul Fiume Soligo.

Il caso

Nel 2021 la famiglia De Marchi aveva avviato, tramite regolare comunicazione (CILA), un intervento di miglioramento fondiario con impianto di vigneto gestito secondo metodi di agricoltura rigenerativa.
Nel 2022 il Comune aveva però ordinato la cessazione immediata dei lavori e la rimozione delle opere, richiamando un regolamento comunale che imponeva una fascia di rispetto di 50 metri lungo i corridoi ecologici.

La decisione del Consiglio di Stato

Con la sentenza pronunciata il 18 settembre 2025, il Consiglio di Stato ha stabilito che:

  • il regolamento comunale non poteva imporre un vincolo di 50 metri, poiché la legge regionale affida la disciplina del territorio esclusivamente agli strumenti urbanistici;

  • il Piano degli Interventi del 2017, vigente nel Comune, prevede fasce di rispetto molto più ridotte (4 e 10 metri), e quindi prevale sul regolamento;

  • il Comune ha inoltre applicato una sanzione non conforme alla legge, disponendo la rimozione del vigneto nonostante il regolamento prevedesse soltanto una sanzione pecuniaria.

Effetti della sentenza

Il Consiglio di Stato ha:

  • annullato il divieto imposto dal Comune;

  • cancellato l’ordine di rimozione delle opere;

  • condannato il Comune a corrispondere agli appellanti 5.000 euro per le spese legali.

La famiglia De Marchi può dunque procedere con l’impianto del vigneto secondo le distanze previste dal Piano degli Interventi.

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La decisione chiarisce che i Comuni non possono introdurre, tramite regolamenti locali, vincoli più gravosi rispetto a quelli stabiliti dagli strumenti urbanistici.

Fonte: Sito Giustizia Amministrativa/Consiglio di stato